Le materie prime sono fondamentali per la riuscita di una ricetta. Vi guiderò nella cottura della carne di cinghiale, che unisce il gusto del maiale a quello della selvaggina. Questo piatto è capace di risvegliare il cacciatore che è in noi!
Federica
Ingredienti:
- 1 kg cinghiale
- 1,5 l vino rosso
- 2 cipolle
- 2 carote
- 2 gambi di sedano
- 1 spicchio d’aglio
- 2 foglie di alloro
- 2 rametti di rosmarino
- Bacche di ginepro q.b.
- Chiodi di garofano q.b.
- 200 gr polpa di pomodoro
- Brodo vegetale
- Olio evo
- Sale q.b.
- Peperoncino q.b.
Procedimento:
Tagliare il cinghiale in pezzi non troppo piccoli. Mettere il cinghiale in un recipiente e aggiungere una carota pelata e tagliata grossolanamente, una cipolla e un gambo di sedano tagliati a pezzi, due foglie di alloro, un rametto di rosmarino, 1 spicchio d’aglio, alcune bacche di ginepro e un po’ di chiodi di garofano.

Coprire il cinghiale con il vino rosso e lasciarlo marinare in frigo per 12 ore.

Scaldare in una padella un filo d’olio. Tritare la cipolla, la carota e il sedano e soffriggerli nella padella.

Nel frattempo scolare la carne eliminando tutto il liquido della marinatura. Versare la carne in padella e cuocerla a fuoco vivace per qualche minuto. Aggiungere il restante vino rosso e, una volta evaporato, la salsa.

Continuare la cottura per 3 ore a fuoco basso aggiungendo di tanto in tanto del brodo vegetale per evitare che si asciughi. Verso la fine aggiustare di sale e peperoncino.

